Acido Ialuronico, che cos'è e dove si trova? A Cosa Serve, come usarlo e sopratutto Funziona davvero?

Acido Ialuronico, che cos’è e dove si trova? A Cosa Serve, come usarlo e sopratutto Funziona davvero?

Cos’è, dove si trova e come si produce l’ Acido Ialuronico. Il fai da te, i vari utilizzi, le applicazioni e controindicazioni. Come si usa, il dermaroller, dove comprarlo su Amazon.

Acido Ialuronico cos’è

acido ialuronico che cos'è?Per capire bene che cosa sia l’acido ialuronico o sodio ialuronato (HA) e a cosa serva bisogna capire il ruolo dell’acido ialuronico nel corpo umano.
Gli animali e le piante sono fatti di cellule che a loro volta compongono i tessuti, più tessuti a loro volta formano gli organi, e l’insieme degli organi formano l’intero organismo.
Prima di parlare di acido ialuronico e a che cosa serve, è meglio capire, attraverso la biologia, in modo elementare da cosa è composto il corpo umano.
E’ fondamentale, prima di assumere farmaci, compresse, iniezioni, infiltrazioni, conoscere il contenuto, l’eccipiente, il principio attivo di ciò che si sta assumendo e perché si sta assumendo.
Esistono quattro tipi di tessuto:

  • Tessuto epiteliale, volgarmente chiamata epidermide o pelle. Il tessuto epiteliale in verità comprende anche il rivestimento delle superfici interne del corpo, come i vasi sanguigni e le ghiandole.
  • Tessuto connettivo, il nome stesso ne spiega la funzione, è quella parte intercellulare con la funzione di connettere tessuti e organi.

Diciamo pure che tale tessuto, il connettivo, è forse il più importante perché fa da coagulante per gli altri tessuti.
A sua volta si suddivide in:

  • Ossa
  • Cartilagine
  • Adipe
  • Sangue
  • Tessuto muscolare, i muscoli
  • Tessuto nervoso, molto importante perché trasporta tutte le informazioni dal cervello, di cui fa parte, al resto del corpo attraverso i nervi, di cui fanno parte.

L’acido ialuronico interviene come fattore coagulante delle cellule che compongono il tessuto connettivo, quel tessuto che dicevamo essere il più importante. Tale tessuto connettivo non svolge solo la funzione di connettere, ma anche quella di sostenere e nutrire gli altri tessuti e organi. Va da se quindi che la base del nutrimento del tessuto connettivo è fondamentale per il nutrimento dell’intero organismo umano.

Cellule del tessuto connettivo

cellule del tessuto connettivoUn ulteriore approfondimento merita lo studio del tessuto connettivo e dei suoi componenti elementari.
Di quali cellule è composto il tessuto connettivo?
Principalmente si distinguono in tre macro insiemi, cellule deputate a:

  1. la formazione e al mantenimento dei tessuti.
  2. la difesa dell’organismo.
  3. il mantenimento del livello energetico dell’organismo, le riserve, volgarmente conosciuto come grasso.

Ancora una ulteriore distinzione fra cellule del tessuto connettivo è tra le cellule cosiddette fisse, che nascono e muoiono all’interno del tessuto connettivo, e cellule cosiddette migranti, che, appunto, si muovono all’interno del sangue per raggiungere il tessuto connettivo, tra queste le più conosciute sono i Linfociti, che svolgono una funzione ben importante per il sistema immunitario del corpo umano. Essi sono deputati a produrre gli anticorpi per resistere agli attacchi esterni, ma anche ad espellere cellule malate del corpo stesso ammalate dall’attacco tipo dei virus.

Matrice extracellulare

La componente essenziale nel tessuto connettivo è la matrice, scientificamente chiamata MEC matrice extracellulare o ECM extracellular matrix.
La matrice è composta da macromolecole di proteine, in particolare catene polisaccaride di glicosamminoglicani (GAG), unite in modo reticolare. La matrice extracellulare è il substrato fondamentale per ogni cellula affinché essa possa sopravvivere, nutrirsi e moltiplicarsi.
La MEC è nel tessuto connettivo a sostanza principale, riconosciuta come “sostanza fondamentale”.
Agisce in ambito epiteliale e endoteliale formando la mielina e agendo così come rigenerante dei tessuti danneggiati, come i muscoli.
A sua volta la GAG è composta da due gruppi con diverse caratteristiche:

  • Il primo gruppo con proprietà strutturali come il collagene e l’elasticità;
  • Il secondo gruppo con proprietà adesiva.

L’acido ialuronico è la sostanza più semplice dei GAG, è la primaria forma dei GAG e viene direttamente rilasciata dalla superficie della cellula per mezzo di un enzima.

Fibre collagene

I tessuti del nostro corpo umano sono composti di fibre, quelle del tessuto connettivo sono immerse in una sostanza gelatinosa amorfa: l’acido ialuronico. A seconda della loro composizione, le fibre si dividono in:

  • collagene;
  • reticolari;
  • elastiche.

Le fibre collagene, dopo l’acqua, è la componente, non minerale, corporea più presente nell’organismo, fino al 6% del corpo umano è composto da fibre collagene. Ognuna di queste fibre è composta da microfibre, sono flessibili, resistenti alla trazione ma non estensibili.
Le fibre reticolari costituiscono i muscoli, il tessuto adiposo, nei linfonodi e nelle pareti dei vasi sanguigni.
Le fibre elastiche, infine, sono presenti nelle arterie.

A cosa serve l’acido ialuronico?

a cosa serve l'acido ialuronico?Dopo aver capito che cosa è l’acido ialuronato, o acido ialuronico, e dove si trova all’interno dell’organismo, cerchiamo di capire meglio a che cosa serva.
L’acido ialuronico, dicevamo, è una macromolecola di polissacaridi, chiamati GAG, la sostanza amorfa dove sono immerse le fibre del tessuto connettivo.
E’ ormai risaputo che l’acido ialuronico agisce fin nell’embrione per lo sviluppo dei tessuti, esso svolge successivamente per tutto l’arco della vita un ruolo fondamentale per il mantenimento dei tessuti e delle articolazioni, praticamente è il fluido che lubrifica il movimento delle articolazioni, quindi ha la caratteristica della viscosità, prevenendo rotture durante gli sforzi fisici.
Interviene copiosamente per la riparazione delle ferite. Essendo composto dalle fibre: collagene, reticolari, elastiche, ha la caratteristica della plasticità e idratazione.

La forma reticolare allungata della molecola di acido ialuronico ha due principali funzioni:

  • Mantenere tonici i tessuti
  • Proteggere i tessuti dall’attacco di virus e batteri.

Quindi la funzione è difensiva e strutturale.
In modo semplice la funzione elementare dell’acido ialuronico è quella di idratare i tessuti per mantenerli sani, tonici, giovani e forti. E per tessuti si intendono tutti i quattro tipi di tessuto di cui è composto il corpo umano.
Ha la funzione di trattenere le molecole d’acqua e rilasciarle gradatamente per idratare i tessuti. La forma più evidente di decadimento dell’idratazione delle cellule sono le rughe e l’insecchirsi della pelle, la perdita di elasticità e il blocco delle articolazioni. L’acido ialuronico, anch’esso con il passare degli anni perde la propria capacità di trattenere l’acqua, per questo avvengono nel corpo i fenomeni di disidratazione che abbiamo appena accennato.

Dove si trova principalmente l’acido ialuronico?

Abbiamo ormai capito che l’acido ialuronato o ialuronico è una molecola composta da polimeri di zuccheri semplici appartenenti alla famiglia dei glicosaminogliani o più semplicemente chiamati GAG.
Si produce naturalmente e spontaneamente dal corpo umano per mezzo di una azione del complesso enzimatico nella membrana del plasma della molecola. Questo è il processo scientifico.
Si tenga presente che in un individuo di 70 kg di peso la concentrazione di acido ialuronico è in media circa 15 grammi, un terzo di questo viene ogni giorno degradato e rigenerato o, meglio detto, risintetizzato.
All’età dei 50 anni rimane circa poco più della metà dell’acido ialuronico corporeo naturale presente in ogni individuo. Ecco perché la comparsa delle prime rughe, di macchie sulla pelle, perdita di elasticità e tonicità avviene proprio attorno ai 50 anni di età.
Questo è il motivo per cui bisogno iniziare a pensare ad integrare l’assenza, il deperimento dell’acido ialuronato anticipando i tempi di decadimento naturale, iniziando prima di tutto a mangiare sano.

acido ialuronico nei cibi
In natura l’acido ialuronico è presente in alcuni alimenti, specialmente quelli che contengono antiossidanti come la vitamina E, lo Zinco e il Magnesio, che si consiglia quindi di assumere regolarmente, in particolare nella frutta:

  • Limoni
  • Arance
  • Kiwi
  • Pompelmi
  • Melone
  • Banane
  • Melograno
  • Uva
  • Mirtilli
  • Albicocche

Nella verdura, in particolare nella verdura di colore verde e nei:

  • Cetrioli
  • Carote
  • Spinaci
  • Finocchi
  • Broccoli
  • Zucca
  • Pomodori
  • Cavoli

Ancora si può trovare nel pesce:

  • Salmone
  • Sgombro
  • Tonno
  • Aringhe

E nel cioccolato, mandorle e thè verde.
In alternativa ai cibi, l’acido ialuronico può essere di origine animale o prodotto biochimicamente.

Quanti tipi di acido ialuronico ci sono?

Karl Meyer il padre dell'acido ialuronicoL’acido ialuronico è stato individuato la prima volta nel 1934 da Karl Meyer, uno scienziato di origini tedesche e trasferitosi in America in antagonismo all’antisemitismo crescente in Germania in quel periodo. Isolò la molecola del polisaccaride ialuronico assieme al suo assistente John Palmer, prelevandola dal corpo vitreo dell’occhio di un vitello. Successivamente si scoprì che la sostanza fosse reperibile anche dal cordone ombelicale umano.

Dopo Meyer, il padre del sodio ialuronato, si iniziò ad estrarlo, con tecniche molto costose, dai tessuti degli animali, principalmente dalla cresta del gallo e dal funicolo ombelicale dei vitelli. Il costo per ricavare l’essenza dell’acido ialuronico ne limitava l’uso in campo cosmetico, ma veniva già utilizzato in quello medico per ricostruire tessuti danneggiati.

Oggi, tramite un processo di fermentazione di batteri, in particolare streptococchi del grano, si riesce a riprodurre il sodio ialuronato in modo biotecnologico.

Questo tipo di produzione ha portato ad un abbassamento dei costi e pertanto ad un impiego del composto così prodotto anche in ambito farmaceutico e cosmetico.

Si definisce acido ialuronico puro quello prodotto in modo biotecnologico, il 90% dell’acido ialuronico è prodotto in modo artificiale, riducendo i contaminanti, come i metalli pesanti che potrebbero creare un danno se l’acido, iniettato nei tessuti, non fosse in assoluta purezza, e per purezza si intende il 95%.

La base per produrre l’acido ialuronico è il sodio ialuronato, che si può acquistare tranquillamente anche in farmacia o erboristeria per prodursi della crema fai da te semplicemente aggiungendo dell’acqua, distillata o demineralizzata – con residuo inferiore a 0,50 –  e mescolando fino ad ottenere un gel spalmabile. Si consiglia di testare il risultato così prodotto prima su piccole superfici cutanee per verificare eventuali forme di reazione allergica.

Cos’è l’acido ialuronico nelle creme

In cosmesi il metodo più semplice per utilizzare l’acido ialuronico è nelle creme. Abbiamo appena accennato alla possibilità di realizzare in completa autonomia una crema gel spalmabile a base di acido ialuronico puro.

acido ialuronico in cremaCapiamo quindi cosa si intenda per purezza di una crema a base di acido ialuronico. Per ogni 100 grammi di crema il sodio ialuronato è presente in rapporto di 1 a 100, quindi 1 grammo di sodio ialuronato.

La scelta della crema da spalmare sulla propria pelle dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere che è determinato dal peso molecolare del sodio contenuto nel prodotto:

  • le molecole di peso compreso tra i 1800 e i 3000 Kilo Dalton (kDa) non riescono a filtrare la cute, quindi agiscono in superficie svolgendo una azione idratante e di film protettivo, impedendo all’acqua presente sul corpo di evaporare;
  • con peso compreso tra i 1800 e i 1000 kDa, le molecole riescono a filtrare la cute e vengono assorbite più facilmente anche negli strati più profondi, si riesce in questo modo a mantenere una buona idratazione della pelle;
  • sotto i 1000 kDa, fino a 8 kDa, in alcuni casi il peso molecolare è bassissimo tale da raggiungere anche i 3 kDa, le molecole riescono a raggiungere gli strati più profondi dei tessuti, sono pertanto le più preziose, ricostituendo così il reticolo originale dei tessuti.

Le etichette della crema deve riportare l’informazione del peso molecolare potendo così scegliere la crema migliore in base all’esigenza di:

  • avere una pelle liscia ed idrata con creme ad alto peso molecolare;
  • per ridurre lo squamarsi della pelle è consigliabile una crema con medio peso molecolare;
  • con creme a basso o bassissimo peso molecolare si ottiene una pelle levigata, turgida e rimpolpata.

Acido ialuronico: proprietà, uso, controindicazioni

Finora abbiamo spiegato cosa sia l’acido ialuornico, come viene prodotto, dove si trova e a che cosa serve, abbiamo quindi capito che le proprietà sono molteplici e tutte necessarie al mantenimento del corpo umano, anche perchè – come è stato detto – dopo i 50 anni di età si è già dimezzato il carico molecolare presente nell’organismo. Pertanto, secondo l’adagio: è meglio prevenire che curare, è bene iniziare ad integrare la perdita naturale di acido ialuronico già dai 30 anni.

Dal punto di vista medico, le proprietà sono quelle di guarigione, curare le ferite, ustioni, ripristinare tessute lacerati.

In cosmesi, per la cura della pelle, l’acido ialuronico si può a tutti gli effetti definire l’elisir della giovinezza. La proprietà principale è di contrasto all’invecchiamento della pelle come anti-age.

Tre sono i principali utilizzi:

  • in crema;
  • compresse e collirio;
  • filler e iniezioni.

Acido ialuronico puro in farmacia

Alla crema abbiamo dedicato un intero capitolo, giusto per riassumere: l’uso in crema è per un utilizzo cutaneo dell’epidermide.

L’applicazione dell’acido ialuronico con fillers riempitivi, è preferito rispetto al più invasivo intervento di chirurgia plastica, deve essere preferibilmente effettuato da mani esperte, sopratutto in ricostruzione cosmetica tipo riempimento delle labbra, per eliminare gli inestetismi delle rughe, migliorare asimmetrie del volto. Tale utilizzo dell’acido ialuronico viene preferito dalle donne, oggi anche dagli uomini, per migliorare l’aspetto delle proprie labbra, specialmente per:

  • rimodellare le labbra;
  • conferire un aspetto più marcato;
  • ripristinare decadimenti dovuti all’invecchiamento.

Un altro uso, più medico, di utilizzo dei fillers, sono le infiltrazioni al ginocchio per ricostruire la cartilagine danneggiata, apportando immediati benefici all’articolazione, miglioramento della mobilità, riduzione del dolore e dell’infiammazione.

Un altro uso, meno invasivo, sono l’assunzione di compresse.

compresse di acido ialuronicoL’assunzione per via orale è recente; si tratta di integratori alimentari arricchiti dalla molecola di sodio ialuronato al fine di migliorare l’efficacia di contrasto all’invecchiamento. Sono più indicati per un uso preventivo piuttosto che ricostruttivo, però sono comunque degli ottimi coadiuvanti degli altri trattamenti.

Esiste anche un ulteriore uso dell’acido ialuronico, forse quello più banale e che non ci rendiamo nemmeno conto di usare: il collirio. Il semplice collirio che usiamo per idratare gli occhi quando sono stanchi o arrossati sono a base di sodio ialurcorato.

Controindicazioni

In linea generale non ci sono controindicazioni per l’assunzione di acido ialuronico, se non, come avviene un po’ per tutto, è quella di evitarlo in gravidanza e durante l’allattamento per non recare infezione al bambino. Altri particolari effetti collaterali dovuti all’acido ialuronico non sono segnalati; è caldamente consigliato, se si effettuano degli interventi di fillers, di comunicare al medico eventuali allergie.

Acido ialuronico: funziona davvero?

Dopo aver analizzato praticamente tutti gli aspetti dell’acido ialuronico, da quando è stato scoperto nel 1934 da Meyer, alle varie applicazioni, la domanda finale è: ma funziona davvero?

Ormai creme a base di acido ialuronico puro al 100% sono entrate di prepotenza nei beauty case; sfatiamo subito ogni dubbio rispondendo che di diritto sono entrate a far parte dell’utilizzo quotidiano per contrastare i segni del tempo, una routine quotidiana per stimolare il collagene.

La risposta alla domanda non può essere che pienamente positiva. Alcuni accorgimenti classici come il non abusarne e per trattamenti più invasivi consultare sempre prima il medico.

Da evitare, fortemente sconsigliato, l’utilizzo dell’acido ialuronico per il riempimento del seno. Questo perché, come spiegato, l’acido ialuronico tende ad essere assorbito dall’organismo che ne fa abbondante uso per ripristinare le fibre. Pertanto ogni due anni, circa, bisognerebbe ricorrere al medico per riempire il seno di acido.

dermarollerPer un corretto uso della crema viso e corpo a base di collagene, per stimolare l’assorbimento nella pelle, si consiglia l’uso di un derma-roller. Preparando il viso, o il corpo, prima di spalmare la crema, passando con i sottili aghetti del derma-roller si va a stimolare il bioassorbimento completo dell’acido che entra in profondità nella pelle.

Il dermaroller è uno strumento cosmetico per il trattamento chiamato microneedling, cioè piccolissimi e finissimi aghi che, mediante un rullo, entrano sulla pelle. Il passaggio del dermaroller sulla pelle stimola la produzione naturale di collagene ed elastica, incrementando l’effetto anti-age che si completa con l’applicazione della crema al termine del trattamento.

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