Aspiratore Nasale Neonato, Elettrico o Manuale? Come scegliere il Migliore Online

Aspiratore Nasale Neonato, Elettrico o Manuale? Come scegliere il Migliore Online

Aspiratore Nasale Neonato: come orientarsi nella scelta tra Aspiratore Manuale o Elettrico? I nostri consigli per un aspiratore Nasale Senza Ricambi; trova il migliore in vendita in Amazon.

Aspiratore Nasale Neonato

Aspiratore Nasale Neonato

La gioia di portare all’interno delle propria mura un neonato è qualcosa di inestimabile, ma spesso nel giro di pochi giorni, arrivano i primi piccoli inconvenienti che fanno preoccupare i neo-genitori.  Uno di questi è il catarro che disturba di frequente il respiro del bebè.

La mamma si accorge subito della difficoltà di respirazione; i bambini, nei primi mesi di vita infatti, respirano solo dal nasino.

Il piccolo può essere disturbato nel sonno o non riuscire a poppare con continuità. E le neo-mamme lo sanno quanto importante sia garantire un sonno tranquillo ai neonati!

Come può intervenire un genitore in questa circostanza?

Fino a 2 o 3 anni i bambini non sono in grado di soffiare il naso in autonomia. L’aspiratore nasale diventa perciò un alleato fondamentale dei genitori, per liberare facilmente il nasino chiuso e ripristinare il benessere del bebè. Fare una scelta accurata è, però, di primaria importanza, per non rischiare che il piccolo percepisca questo rituale come fastidioso e ponga resistenza nelle volte successive.

Quando il muco non è abbastanza fluido, l’aspirazione può essere effettuata previo lavaggio con soluzione fisiologica. Muco, catarro, crosticine e sporcizie vengono poi aspirati e le mucose e le cavità nasali vengono ripulite. Questo intervento permette di rimuovere anche allergeni, virus e batteri.

L’utilità di questo strumento è tale, che è perfetto anche come idea regalo per una nascita o per un baby shower!

Esistono svariate tipologie di aspiratore nasale, sia manuale che elettrico.

Tra le svariate proposte in vendita online, la nostra scelta è ricaduta sull’aspiratore nasale Ehyfra di MadeToSmart.

Ma procediamo con ordine e scoprirete come scegliere e perché.

Raffreddore Neonato: cosa fare

Raffreddore Neonato cosa fare

Starnuti, qualche linea di febbre, poco appetito, sonnolenza, irritabilità…tutto questo in un neonato porta una serie di conseguenze non sempre facili da gestire. Non stiamo parlando di una situazione di pericolo per la salute del bimbo, quanto di una fonte di preoccupazione e stress per i genitori.

Il bebè, se allattato al seno ha meno probabilità di ammalarsi, poiché assume tramite il latte materno gli anticorpi necessari ad affrontare i virus. Ma il contagio del raffreddore è molto facile: bastano poche goccioline di saliva che si trasmettono con tosse o starnuti; anche portare alla bocca oggetti  toccati da persone infette può causare la trasmissione del virus.

Come affrontare al meglio i piccoli malanni di stagione del neonato?

  • Umidificare gli ambienti. Fare un bagnetto con molto vapore o utilizzare l’aerosol con soluzione fisiologica è sicuramente un grande aiuto. L’aria secca e calda infatti secca le mucose e favorisce la formazione di crosticine che tappano il nasino. Molto utili anche gli umidificatori per ambienti, magari nella cameretta del bebè durante la notte e una temperatura mai troppo elevata.
  • Alzare il materasso. Porre un cuscino sotto il materasso, per rialzare la testina del bimbo, faciliterà la fuoriuscita del muco e calmerà la tosse.
  • Bere spesso. L’apporto di liquidi permette alle mucose di sciogliersi prima liberando così il nasino. Nel caso di allattamento al seno è consigliabile attaccare di più il bimbo. In caso contrario è bene offrire acqua o bevande tiepide il miele aiuta, ma solo dopo l’anno: prima è sconsigliato.
  • Pulire il nasino con l‘aspiratore nasale, anche dopo il lavaggio con acqua fisiologica.

Quando chiamare il pediatra?

Quando chiamare il pediatra

Seguendo tutti questi consigli e aspirando il nasino con costanza, il raffreddore passerà nel giro di una settimana.

Per qualsiasi dubbio comunque, un consulto medico è la scelta più opportuna, soprattutto per mantenere i genitori tranquilli e sereni. D’altronde la serenità di mamma è la migliore medicina! Mamma e papà infatti, a volte non sanno come gestire le prime manifestazioni da raffreddamento del neonato e i più ansiosi si precipitano a consultare il pediatra. Lo stress può aumentare anche perché spesso un bimbo raffreddato dorme meno o ha frequenti risvegli e nei primi mesi anche poche ore di sonno hanno un valore immenso.

Ma quali sono le situazioni in cui è opportuno consultare il medico?

Vediamo in cinque punti quando alzare il telefono è la cosa giusta da fare:

  • in caso di febbre alta che dura oltre 2 o 3 giorni;
  • quando il muco ha un colore giallo-verde che persiste;
  • se il bambino ha un comportamento diverso dal solito, è particolarmente inappetente e si lamenta molto;
  • c’è il dubbio che il bambino possa avere male alle orecchie;
  • il piccolo ha meno di 3 mesi di vita.

Pulire il naso con Aspiratore Nasale Neonato

Pulire il Naso al Neonato

Tenere il nasino del neonato pulito è molto importante per evitare che un semplice raffreddore degeneri in qualcosa di più grave come un’otite o una sinusite.

Si tratta di un gesto semplice, che dovrebbe entrare a far parte della routine quotidiana di pulizia del bebè.

Un naso sempre libero, infatti aiuta il piccolo, che sino a sei mesi respira solo con quello, a respirare meglio e a proteggerlo da virus, batteri e agenti inquinanti nell’organismo.

Un bimbo che ha il naso pulito, inoltre, dorme più serenamente e fa meno fatica quando deve prendere il latte.
Un piccolo intervento, ma molto prezioso, indispensabile per il benessere del neonato, sia a titolo preventivo che come cura quando il bambino ha il raffreddore.

Il raffreddore, infatti, è l’infezione più frequente delle alte vie respiratorie.

La causa sono virus di vario tipo, per lo più appartenenti alla famiglia dei rinovirus. Le manifestazioni principali sono: naso chiuso, starnuti, tosse, mal di gola e talvolta febbre. Nei piccolissimi può manifestarsi anche inappetenza, sonnolenza o irritabilità.

Non c’è una cura vera e propria: il rimedio migliore è aspettare che passi. Spesso, però, tenere pulito il naso con semplice soluzione fisiologica può aiutare ad alleviare il fastidio. E l’unico modo per espellere il muco in eccesso è aspirarlo con un aspiratore nasale.

L’aspirazione è necessaria per eliminare il muco in eccesso. Nel caso in cui il muco non sia sufficientemente fluido, è consigliabile eseguire un lavaggio nasale prima di procedere con l’aspirazione. Il lavaggio consiste nell’immettere acqua, solitamente fisiologica, all’interno del nasino così da rendere il catarro più liquido e quindi più facile da espellere.

Come effettuare bene un lavaggio nasale ad un neonato?

Lavaggi Nasali al Neonato: come fare?

Lavaggi Nasali al Neonato come fare

Per fare correttamente il lavaggio del nasino, bastano semplici, ma fondamentali accortezze. A seconda del bimbo, la reazione potrà essere accondiscendente o meno, ma la salute ringrazierà.

Comunemente si utilizza una soluzione fisiologica, che si trova in flaconi o in fialette monodose (molto costose). Per risparmiare è consigliabile acquistare il flacone, aspirare l’acqua con una siringa sterile, a cui va poi tolto l’ago.
Nel caso di neonati, bisognerà distendere il piccolo sul fasciatoio, con il capo leggermente ruotato di lato (prima da una parte e poi dall’altra). Nel caso il bimbo si divincoli e non ne voglia sapere, si può avvolgere in un asciugamano o mussola, per contenere le braccia.

A questo punto è sufficiente inserire l’ugello della siringa nella narice, direzionando il getto verso l’orecchio. Nel caso il lavaggio venga fatto correttamente, l’acqua uscirà dall’altra narice. L’operazione va fatta da entrambe le narici, un paio di volte al giorno a scopo preventivo, più volte se è raffreddato o ha il naso chiuso.

Si procede poi all’aspirazione del muco che risulterà ora molto fluido. Per eseguirla, si possono usare gli appositi aspiratori elettrici presenti in farmacia (decisamente molto pratici, ma che possono disturbare il bebè e in alcuni casi danneggiare la mucosa), oppure quelli manuali che consentono di aspirare il muco in modo meccanico.
Vediamo nel dettaglio le due tipologie, ma prima analizziamo a quali requisiti deve rispondere un aspiratore nasale.

Come scegliere il giusto Aspiratore Nasale Neonato?

Come scegliere il giusto Aspiratore Nasale

I genitori lo sanno: quando si tratta di un prodotto per un figlio, anche il più piccolo dettaglio influisce sulla scelta. A maggior ragione se si tratta di uno strumento per la salute e il benessere, come l’aspiratore nasale. Il naso, inoltre, è una parte del corpo molto delicata anche negli adulti, figuriamoci nei neonati! Il timore di infastidire c’è e anche il rischio di fare del male, se non si usano correttamente e con delicatezza.

Abbiamo perciò identificato alcuni requisiti indispensabili per orientarsi nella scelta del migliore aspiratore nasale.

  • Maneggevole e pratico: di primaria importanza che la parte che va inserita nelle narici sia morbida e flessibile. Non deve arrecare alcun fastidio neanche nel caso di movimenti bruschi del bimbo. Consigliamo inoltre una forma comoda per l’adulto che esegue la pulizia e che garantisca una presa salda. Preferibile uno strumento piccolo e poco ingombrante, così da essere facilmente trasportato nella borsa della mamma.
  • Facile da pulire: fondamentale la praticità nella pulizia, attività che avviene ad ogni aspirazione. Per non dover essere legati all’acquisto di nuovi ugelli, consigliamo di evitare gli aspiratori con ricambi mono-uso. La pulizia accurata deve essere garantita anche nelle parti più piccole per evitare il rischio di ristagni di batteri. Preferibile se può essere sterilizzato.
  • Rumorosità: meno rumore emette, più aumenta la facilità di eseguire la pulizia del nasino. I bimbi infatti si possono facilmente spaventare con rumori o ronzii poco familiari e potrebbero in seguito opporre resistenza all’aspirazione.

Cosa offre il mercato degli aspiratori nasali? E’ preferibile un modello elettrico o manuale?

Nonostante come prima scelta i genitori optino per quelli elettrici, di solito poi passano a quelli manuali. Scopriamo il motivo.

Aspiratore Nasale Neonato elettrico

Aspiratore Nasale Elettrico

Gli aspiratori nasali elettrici, sono apparecchi che aspirano l’aria, e di conseguenza il muco,  grazie ad un piccolo motore interno alimentato a corrente elettrica o a pile. Il mercato ne propone svariati e che possono accontentare vari budget.

Aspiratori nasali a batteria. Questi aspiratori per funzionare necessitano di una pila interna, ricaricabile o classica. Spesso hanno una forma ergonomica e sono semplici da usare facili da trasportare. Allo stesso tempo però, sul più bello che il bambino si rende disponibile alla pulizia, può succedere che la pila si esaurisca; poiché hanno un motorino interno, è necessario prestare la massima attenzione nel lavaggio, poiché l’acqua potrebbe danneggiarlo.

Aspiratori nasali per aspirapolvere. Questi modelli si attivano collegandoli  direttamente all’aspirapolvere di casa, ricorrendo, quando necessario ad un adattatore; sono studiati appositamente per adattare la potenza di aspirazione  a quella necessaria per la pulizia del nasino. Punto a loro sfavore è sicuramente il rumore, che potrebbe spaventare il bebè. Non è escluso, inoltre, che in seguito il neonato associ il rumore dell’aspirapolvere al momento della pulizia nasale e si agiti nei giorni di faccende domestiche!

Altro aspetto da non sottovalutare è che l’adattatore presente in confezione, potrebbe non essere idoneo all’aspirapolvere di casa.

Poco pratico per essere trasportato.

Aspiratori nasali a rete. Sono modelli molto apprezzati da grandi e piccini, ma per budget alti. Solitamente sono colorati e a forma di giocattolo, ma per attivarli è necessario collegare il cavo dell’alimentazione alla presa di corrente. Non sono consigliabili perciò per essere trasportati.

Nonostante i neo-genitori abbiano la tendenza ad acquistare inizialmente un aspiratore elettrico, solitamente passano dopo qualche tentativo a quello meccanico, sicuramente più pratico, maneggevole, che si lava con facilità e facilmente trasportabile.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dell’aspiratore nasale meccanico o manuale.

Aspiratore Nasale Neonato manuale 

Aspiratore Nasale Manuale

Questa tipologia è sicuramente quella più economica, ma che allo stesso tempo, risponde a requisiti di praticità, pulizia e trasportabilità senza pari. Non avendo necessità di un apporto elettrico, infatti, sono sempre pronti all’uso e possono essere igienizzati in ogni loro parte.

Aspiratori nasali a bulbo. Sono formati da una piccola pompetta attaccata all’ugello. Si inserisce il beccuccio nella narice del bambino e si preme delicatamente il bulbo, che aspirerà il muco in eccesso. Si tratta di uno strumento molto semplice da utilizzare e comodo da trasportare. Solitamente costano al di sotto dei 15 euro, il punto a sfavore è però che l’aspirazione è molto debole. Il rischio è di non riuscire a pulire accuratamente tutta la cavità nasale, ma solo la parte esterna. L’intensità di aspirazione inoltre non può essere in nessun modo regolata.

Aspiratori nasali a bocca. Sono formati da un piccolo serbatoio dal quale escono due canulette: una che termina con l’ugello da inserire nel nasino del bebè e una che finisce con una bocchetta per l’aspirazione. L’adulto aspira dolcemente e l’ugello comincia a risucchiare il muco, che viene depositato nel serbatoio. Non sussiste l’eventualità che il muco arrivi alla bocchetta dell’aspirazione.

I vantaggi di questo modello sono molteplici:

  • l’adulto può infatti regolare la potenza di aspirazione, adattandola alla quantità di muco da aspirare;
  • sono molto facili da usare e molto efficienti;
  • sono economici (costo si aggira appena sopra i 10 euro);
  • possono essere completamente lavati e igienizzati;
  • sono pratici, poco ingombranti e facilmente trasportabili.

Per tutte queste ragioni, il team di prodottovincente.it, ha optato per quest’ultima tipologia di aspiratore nasale. In particolare l’aspiratore nasale a bocca considerato migliore è quello MadeToSmart.

Punti di forza aspiratore Ehyfra di MadeToSmart

Punti di forza aspiratore Ehyfra di MadeToSmart

Il nostro team di esperti, ha scelto questo modello come prodotto da consigliare ai neo-genitori. E’ un aspiratore semplice ma molto efficace. Permette di rimuovere il muco dalla cavità nasale evitando congestioni e si può facilmente pulire.

L’utilizzo è semplice: si inserisce, nel naso del bambino, un ugello a forma di peretta, collegato ad un tubicino che arriva ad un beccuccio dal quale la mamma aspira. L’aria aspirata porta via il muco che si deposita in un serbatoio nella parte centrale dell’oggetto, una piccola sfera che fa da filtro.

Ecco i suoi punti di forza:

  • Corto: alcuni aspiratori hanno un tubicino lungo che costringe l’adulto ad aspirare con molta forza facendo anche fatica. L’aspiratore Ehyfra di MadeToSmart, invece è corto.
  • Molto facile ed intuitivo: basta inserire l’ugello nel nasino e il beccuccio nella bocca della mamma e il gioco è fatto. Alcuni aspiratori necessitano di un libretto di istruzioni.
  • Morbido: Sia l’ugello che il beccuccio sono in silicone, così da evitare ogni rischio (e la mamma non fa fatica a “morderlo”). Altri aspiratori sono di materiali più rigidi e potenzialmente pericolosi.
  • Trasparente: poiché i tubicini sono trasparenti, si vede immediatamente se si sta pulendo effettivamente il nasino o no. Alcuni aspiratori sono colorati, impedendo così di capire se muco e sporcizia vengono rimossi.
  • Comodo da mettere in borsa: essendo molto piccolo, morbido e flessibile, si può tranquillamente mettere in borsa senza occupare spazio, potendo così usarlo anche fuori casa.
  • Facile da lavare: si lava molto facilmente poiché non ha componenti troppo strette o complicate
  • BPA Free: a garanzia e tutela dei nostri neonati.
  • Design semplice, ma accattivante.

Per questi motivi ci sentiamo di consigliare questo prodotto, sinonimo di garanzia.

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